L’avventura continua …

Si è concluso un anno pastorale e ci stiamo “attrezzando” per progettare “il nuovo”. Tante le esperienze e soprattutto belle le relazioni che si sono costruite e che hanno segnato i passi del percorso fatto con i giovani universitari.



Entrando sempre più nella realtà dell’Università, ci accorgiamo di quanto sia importante l’incontro personale, l’ascolto e l’accompagnamento dei giovani, vissuto in uno stile di semplicità e gratuità. Se da una parte questa conoscenza ci apre ad una molteplicità di incontri, dall’altra ci mette di fronte la precarietà e il continuo fluttuare di giovani che passano nei nostri ambienti, si fermano nei luoghi di incontro preparati per loro, ma poi magari partono anche per altri Paesi chiamati ad approfondire i loro studi e forse entrare nel mondo del lavoro.


Più entriamo dentro questa realtà, più scopriamo quanto il mondo degli universitari sia in continuo cambiamento e chieda risposte coraggiose alle sfide culturali dell’oggi.


Anche il cammino sinodale, portato avanti dalla Diocesi di Roma, ha tracciato alcune interessanti piste sulle quale va la nostra attenzione. Dalle risposte ai questionari da parte dei giovani, sono emerse alcune voci che concordano sulla necessità di trovare negli ambienti universitari “figure significative” che siano veri padri e madri a cui porre domande di senso. I giovani desiderano essere aiutati a capire i loro sentimenti e affetti per comprendere “quanto l’amore sia sufficiente per formare una famiglia e avere figli e se valga la pena sposarsi”. Emerge anche una diffusa ansia per il futuro, senza però rinunciare a costruirlo “nell’onestà e nella cura del creato”. Alla Chiesa chiedono una adeguata attenzione alla cultura per rendere ragione della fede e combattere l’ignoranza. Desiderano inoltre che si parli loro della serietà della vita e dell’impegno nella società. Come fare a non sentirsi interpellati?


Da qui emerge con chiarezza il compito di noi educatori: aiutare i giovani a scoprire il valore e il senso dello studio in relazione alle scelte future e al bene che sono chiamati a fare attraverso le conoscenze ricevute. Nella ricerca e nel percorso verso queste scelte chiedono di essere accompagnati.


Le diverse iniziative portate avanti quest’anno come Ufficio Diocesano per l’Università e la Cultura, ci stanno ulteriormente facendo riflettere, insieme a don Andrea Lonardo, sulla modalità delle proposte e su come raggiungere i giovani, soprattutto i fuori sede, che giungono nella città di Roma non solo dall’Italia ma anche da altri Paese e cercano spesso un luogo che li accolga e li faccia sentire a casa. Ci stiamo rendendo conto che proprio questo loro desiderio del sentirsi a casa, sta facendo maturare in noi come prendersi cura di quanti frequentano le sale studio parrocchiali, di quanti si affacciano alla cappella universitaria di medicina Sant’Agostina, di quanti frequentano la Celebrazione Eucaristica della domenica a San Tommaso Moro come punto di riferimento, ma anche come luogo di condivisone e di fraternità con quanti passano e frequentano gli ambienti parrocchiali, il cortile e il prato circostante.


L’esperienza, non ultima, del campo estivo è stata la conferma di quello che i giovani universitari cercano, di quanto sia importante per loro una integrazione ampia che nasce dall’accoglienza concreta delle loro necessità e delle domande di senso che si portano dentro. Un accompagnamento personale, che a volte non è così esplicito, è quello che chiedono o che lasciano trasparire dai loro gesti.


Si fa sempre più chiaro il nostro servizio espresso in uno stile di sinodalità; ora sì, abbiamo qualche strumento in più non per pensare ma per agire e andare loro incontro per rendere visibile e concreta:un’evangelizzazione che illumini i nuovi modi di relazionarsi con Dio, con gli altri e con l’ambiente e che susciti i valori fondamentali. È necessario arrivare là dove si formano i nuovi racconti e paradigmi, raggiungere con la Parola di Gesù i nuclei più profondi dell’anima delle città. (EG, 74). E, nel nostro caso, i nuclei più profondi delle città universitarie!

Le sorelle della comunità di Roma università



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